I tagli di personale alla centrale nucleare di Leibstadt (AG) sono una delle cause principali di numerosi incidenti verificatisi negli scorsi mesi. La direzione dell'impianto dovrà dimostrare all'autorità di sorveglianza (IFSN) come intende garantire la sicurezza.

La constatazione emerge da un verbale di una riunione interna dell'IFSN datato 20 giugno, reso noto oggi dal domenicale "SonntagsZeitung" e il cui contenuto è stato confermato a Keystone-ATS dal portavoce Christoph Trösch.

L'IFSN aveva avviato un'inchiesta in seguito a diversi errori effettuati dal personale. La riduzione degli effettivi dal 2015 risultano essere una delle "principali cause dei problemi della centrale". I fattori umani e organizzativi hanno invece rappresentato una "parte significativa".

La soppressione d'impieghi dell'impianto prevede di diminuire il numero di dipendenti da 500 a 470 entro il 2022, in particolare in posizioni non legate alla sicurezza, ha indicato il gestore del reattore KKL. Già l'estate scorsa l'IFSN aveva invitato per iscritto la centrale a dimostrare di essere in grado di soddisfare i requisiti di legge, secondo Trösch. Concretamente il gestore deve "dimostrare chiaramente" come la sicurezza dell'impianto continuerà ad essere garantita nonostante la prevista riduzione del personale. Attualmente l'IFSN sta esaminando la proposta presentata dalla direzione della KKL a metà agosto. Inoltre, l'autorità di sorveglianza ha sottoposto il gestore a una supervisione più rigorosa a causa delle sue riserve sulla cultura della sicurezza.

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