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Partita in rialzo e mantenutasi in positivo fino al primo pomeriggio, la Borsa svizzera ha ridotto i guadagni passando temporaneamente in negativo in seguito alla pubblicazione dei dati sull'inflazione Usa per poi recuperare terreno e terminare in netto rialzo.

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in crescita dell'1,67% a 8'899,10 punti e quello allargato SPI dell'1,55% a 10'247,01 punti.

Poco dopo le 14.30 è stato reso noto che l'inflazione negli Stati Uniti in gennaio è salita dello 0,5%. L'aumento è superiore alle attese degli analisti che scommettevano su un +0,3%. Rispetto a gennaio 2017 i prezzi al consumo sono saliti del 2,1%. Il dato era atteso dagli investitori quale indicatore della futura politica monetaria della Fed.

Sempre nel pomeriggio si è appreso che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in gennaio sono calate a sorpresa dello 0,3%, la flessione maggiore dal febbraio 2017. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,2%.

Sul listino principale, si è messo in evidenza Credit Suisse che con un incremento del 3,79% a 17,12 franchi ha messo a segno la maggiore progressione tra le 20 blue chip, e ciò nonostante oggi la seconda più grande banca elvetica abbia annunciato una perdita netta di 983 milioni di franchi. Bene anche gli altri due bancari che hanno guadagnato entrambi oltre l'1%: UBS l'1,42% a 17,55 franchi e Julius Bär l'1,51% a 60,54 franchi.

Tutti in positivo appaiono anche i pesi massimi difensivi tra cui spicca Roche che ha registrato un incremento del 2,13% a 222,60 franchi seguita da Novartis (+1,64% a 79,34 franchi) e Nestlé (+1,50% a 77,32 franchi), che domani informerà sui risultati annuali.

Quanto agli assicurativi, Zurich Insurance e Swiss Re hanno guadagnato rispettivamente l'1,63% (a 305,90 franchi) e l'1,58% (a 94,88 franchi), mentre Swiss Life ha segnato una progressione dello 0,76% a 332,60 franchi.

Nel settore del lusso Richemont ha recuperato terreno chiudendo in crescita dello 0,33% a 84,00 franchi. Meglio ha fatto il suo concorrente Swatch Group che ha messo a segno un +1,82% a 403,60 franchi.

Ad eccezione di Sika (+0,67% a 7'560,00 franchi), tutti i titoli ciclici hanno chiuso in progressione di oltre l'1%: ABB ha registrato un +1,28% (a 22,99 franchi), Adecco un +1,73% (a 72,94 franchi), Geberit un +1,26% (a 416,30 franchi), LafargeHolcim un +1,20% (a 53,78 franchi).

Sul mercato allargato, hanno presentato i risultati Clariant (-2,41% a 24,34 franchi) e Kudelski (-9,42% a 10,96 franchi).

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SDA-ATS